GIUSEPPE TODISCO – tre inediti da “Si prega girati di schiena”

***
 
Io e te
avremmo potuto
cosa?
Coniare neologismi,
sconfiggere i semafori.
Ma poi non è lo stesso
se le piogge acide
rovinano le aiuole
e tu stai dritta
per redimerci
ed io non ricordo bene,
cosa?
Allora verrò
nella tua città
denuclearizzata
per sognare meteoriti,
o per sorriderti
come quando
si fingeva
di essere felici.
Io e te
ci abbiamo messo poco
nonostante il bagliore
delle insegne luminose,
perché si vive appena
anche dove il buio
resta tra le ipotesi.
Io e te,
qualcosa ci avrà
pure spaventato
se abbiamo abbandonato
gli avamposti
per fuggire come cani
dai petardi.
Dunque, io e te
ma soprattutto
cosa?
 
 
***
 
Forse non sai, Irene
che si prega girati di schiena
e per sopravvivere bisogna amarsi
come i preti amano le ostie.
Dico forse, perché ti guardo
mentre studi i cromosomi
e invano cerchi qualcosa
che giustifichi il perdono.
Forse non sai, Irene
che nella migliore delle ipotesi
il nome di Dio lo impari a memoria
digitando interurbane dai telefoni a gettone.
Tu mi fai tornare in mente, Irene
lo spessore delle lettere imbucate,
gli indirizzi scritti a margine,
il sapore dei francobolli.
Ed è così che ti vorrei leccare
e spedirti chissà dove
ignorando confini e carte coloniali;
vorrei leccarti fino ai mitocondri
per capire se quel modo che hai
di mettere ordine tra le cose
lo hai ereditato da tua madre
oppure dai supermercati.
Lasciami qualcosa di tuo, Irene
perché verrà il regno
quando saremo tutti uguali
e allora non potrò distinguerti
come nel corpo di Cristo
non si distinguono le ossa.
 
 
***
 
Saperti viva tra i rami
adesso che viene
il gelo – Artemide,
l’età dei faggi si incide
negli occhi.
I tuoi risalgono la corrente
fino a sorprendere gli orsi.
Ma tu non hai idea
di ciò che avviene
al di là dei tuoi boschi.
Adesso che viene il gelo,
i nativi spargono sale
davanti alle porte.
Saperti eterna tra i rami
adesso che ti conosco
– Artemide, l’età degli uomini
coincide con gli occhi.
 
 
 
 
Giuseppe Todisco nasce a Foggia nel dicembre del 1980 e vive in provincia, ad Orta Nova. Già edito da Pagine nella collana Viaggi di Versi 2013 (curata da Elio Pecora) e dalla Fondazione Mario Luzi nell’Enciclopedia di Poesia Contemporanea 2014 e 2015 (nell’ambito del premio internazionale di poesia “Vola alta la parola”), nel 2015 dà alle stampe, in proprio, la plaquette “Cicale – poesie per una sola stagione”. Di prossima pubblicazione il suo definitivo esordio,  “Si prega girati di schiena”,
silloge che comprende questi tre nuovi inediti.
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...