SAN JUAN DE LA CRUZ – “La notte oscura dell’anima” (versione di Antonio Bux)

San Juan de la Cruz, La notte oscura dell’anima.
 
Versione di Antonio Bux
 
1.
 
Dentro una notte buia,
tra ansie e amori in fiamme,
oh destino ridente!
uscii senza essere vista
che la mia casa già era calma.
 
 
2.
 
Decisa, nell’oscurità,
sopra la scala segreta, travestita,
oh destino ridente!
Ben nascosta nel nero,
che la mia casa già era calma.
 
 
3.
 
Dentro la notte ridente,
segreta, nessuno mi vedeva,
né io potevo guardare,
senz’altra luce né guida
se non quella bruciata nel cuore.
 
 
4.
 
E questa mi guidava
più vera della luce di mezzogiorno
là dove mi stava aspettando
chi io già ben sapevo,
nel luogo dove niente esisteva.
 
 
5.
 
Oh notte che guidi!
Oh notte più amata dell’alba!
Oh notte che fondi
l’amato con l’amata,
l’amata trasformata nell’amato!
 
 
6.
 
Sopra il mio petto di fiori,
che per lui soltanto ho tenuto intatto,
là se ne restò addormentato,
e io amore gli donavo
e il ventaglio di cedri sventolava.
 
 
7.
 
L’aria delle più alte vette,
quando scioglievo i suoi capelli,
lui con la mano dolce
mi feriva il collo
e tutti i miei sensi teneva fermi.
 
 
8.
 
Tienimi lì e dimenticami,
volto che cadi sull’Amato,
è finito tutto, lasciami
e che il mio sentire vada
perduto per sempre, tra i gigli.

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