LUIGI DI RUSCIO – 3 poemas obreros – (versiones en castellano de Antonio Bux)

Luigi Di Ruscio (Fermo, 1930 – Oslo, 2011)
 
3 poemas obreros
 
versiones en castellano de Antonio Bux
 
69
uscivano dalla vasca sconci e orribili
tutti in gruppo non li avevo mai visti
aspettavo che uscissero dalla vasca
mi passavano vicino dandomi colpetti sulla testa con la mano tesa
le emanazioni del cloro sembrava la puzza dell’inferno
e se faccio il bagno in quell’acqua
io divento come loro.
69
 
salián del balde sucios y horribles
nunca los había vistos todos en grupo
esperaba de que salieran del balde
me pasaban cerca tirándome golpes en la cabeza con la mano tensa
las emanaciones del cloro parecía el olor del infierno
y si me baño en aquella agua
yo me vuelvo como ellos.
31
quando nel paesaggio ancora invernale morso dal gelo
improvvisamente esplode la fioritura del mandorlo
la precocità e l’estrema debolezza del tuo splendore
la minaccia è sopra di te i primi sono in pericolo estremo
la fioritura del mandorlo brilla nostro debolissimo vessillo
tu vessillo di morte precoce e di tutti gli inizi
poca materia viva circondata di morte
i nostri debolissimi segni della speranza pronti a finire
i primi di un nuovo mondo splendidamente vivi
con la gola serrata dalla morte.
31
 
cuando en el paisaje aún invernal mordido por el hielo
de pronto explota la floración del almendro
la precocidad y la debilidad extrema de tu hermosura
la amenaza está sobre de ti los primeros están en peligro
la floración del almendro brilla nuestra débil bandera
tú bandera de muerte precoz y de todos los comienzos
poca materia viva rodeada de muerte
nuestros signos muy débiles de esperanza que se acaban
los primeros de un nuevo mundo hermosamente vivos
con la garganta cerrada por la muerte.
19
è morto con la testa spaccata sul selciato
sporco di olio benzina sangue
e senza dignità buttando pezzi di cervello
tutta la nostra fragilità davanti ai mostri
in quello spavento del cozzo in quell’ultimo istante
con gli occhi scoppiati vedere la vita che esplode
19
 
ha muerto con la cabeza abierta sobre el suelo
sucio de aceite gasolina sangre
y sin dignidad echando trozos de cerebro
toda nuestra familia frente a los monstruos
en ese espanto del choque en aquel último instante
con los ojos explotados mirar la vida que estalla.
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