ANTONIO BUX – una poesia inedita (15 Marzo 2017)

 
PRELUDIO
 
…perché i tuoi capelli fanno fiori
morbidi affinché muoia ogni luce
se poi sono la luce che in me muore
affinché siano fiori i tuoi capelli, prima
di diventare morbidi sulla mia vita perché
io muoio tra i tuoi capelli se tu sei la luce…
 
…e se nasciamo tra i capelli e le squame, noi
se morbidi di acque inarrivabili, nati male ma nati
senza il bacio di un sapore, se senza vita che si baci
sola senza sapere, di noi come mai nel fiore se
ancora morbido sopra ogni luce, ci sfiora
se lentamente ci tocca, se in noi dopo spacca
se siamo noi il suo seme…
 
…o seme invertito, se è nascere, tra i chiomati
déi, o se è soltanto morire, fiore esule
tra le mani, o fiore di carta, rovescio in terra
che ama il dolore, se ama e non muore
se è seme che si ha, dentro, come roccia
mezzo alla fronte o se bacio, del peccato o divinità
se realmente cade tra le fronde, reali
del bacio se realmente sa perché chi bacia
non ama, se non la sua luce interrotta…
 
…ma di sola sua luce, ama in sé
come ama un fiore, che si lotta poi dopo
sottoterra, ed è anche più verme
d’amore amando buio, e distante
buio che solo sa perdonare, questo la terra
mantiene, il suo amore rovescio
mentre baciamo tra i capelli e le spine
se vediamo la morte, se lei ci vede tra i fiori…
 
-…moriremo sereni… (?)-

immagine: “Calendula”, di Jeremy Miranda
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