ANTONIO BUX – 5 POESIE DA “QUADRI CHE NON ESISTONO”

non-esistono-quadri-solo
*
 
A letto, dentro l’immagine del letto,
c’è un letto e un uomo solo.
Dentro l’uomo solo c’è un’immagine,
un fiore chiuso alle lenzuola
e un grembo di prato tra i cuscini.
E poi ancora immagini e desideri
sopra le coperte dove altri uomini
desiderano cavalcare e sorridere,
e i sogni continuano le immagini,
le immagini dei sogni dimenticati,
e altre bestie, e code di cavalli
e rospi solitari e cigni incapaci.
Tutti insieme formano quel sogno
dietro ciascuna ombra la potente soluzione
e l’acqua che li riporta in superficie
è l’immagine di un uomo, nel pianto,
soffocato dall’immagine azzurra
di un uomo che sorride e chiede aiuto.
 
 
*
 
E la donna ha aperto gli occhi.
Dentro gli occhi ha il sole
e il ricamo. La donna che tutti
osservano ricama in cielo,
dentro il sole di notte continua,
la donna che nessuno vuole.
E la donna si alza presto,
dopo le nuvole sceglie il silenzio,
la donna amata da tutti
come la neve viene una volta,
come il freddo cattura i respiri.
La donna che qualcuno chiama
signora, fanciulla rotta di comete,
fantasma reale che scuce nei cuori,
crea un pomeriggio poi è primavera.
 
 
*
 
C’è un bambino, dopo la scuola
porta le caramelle al custode.
Il custode ha un pastore blu,
un guinzaglio di memoria,
al bambino chiede perdono.
Le maestre fingono di vedere,
hanno la mandibola di chi soffre,
le maestre leccano gli alberi,
senza custode il bambino le ascolta.
Ma il bambino ha sempre una favola
più piccola, un osso ben rosicchiato,
chiuse le mani le insegna al custode.
Le maestre fanno finta di accendere
la scatola aperta dell’illusione, e dentro
la scatola il pastore blu dorme.
Allora il custode ricorda, quanto
bambine le sue maestre, e come
la scuola le trasformava, come la storia
poi si ripete: il bambino, il custode,
e le maestre a scovare un pastore
blu che lecca le altrui caramelle. Le mastre
lo continuano a cercare.
 
 
*
 
Dopo l’ombra vi è un contadino
che vede crescere il suo pomodoro
dietro l’erba nascosta, dentro l’alba,
il contadino conserva la storia,
e il pomodoro col cavolo aumenta,
così il pomodoro finge il contadino
e aspetta il suo seme mentre l’alba
muta il cuore, il colore della terra
che è del campo. Allora il contadino
torna sera, prepara la biada
come un lupo attempato.
Nella sua grotta, le cicale crescono
e il pomodoro assieme al cavolo
chiudono l’acqua in cerca dell’anima.
 
 
 
*
Due tigri attraversano le sbarre,
non più dure che si piegano
alla polvere. Sono i giochi
delle ore povere. Due uomini,
due donne, tre sbarre morbide
che si scontrano. E due scimmie
contro la gabbia, e due leoni
sdraiati al suolo, e due uccelli
di sole, e la fanfara terrestre.
E due tigri contro la luna, e due tori
contro la sera. E due tigri come due
torri, e due tori come due fari,
sono tre sbarre a mutare il dolore,
il dolore animale, il dolore del mare,
il dolore materno di chi si abbandona.
E due tigri e due tori abbandonati,
e due cani secolari e due amanti,
e due scimmie e due angeli di scimmie,
e quattro colpi di sbarre contro l’uomo.
 
5 poesie di Antonio Bux
da “Quadri che non esistono”
Advertisements

One thought on “ANTONIO BUX – 5 POESIE DA “QUADRI CHE NON ESISTONO”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...