ANTONIO BUX – UNA POESIA INEDITA DA “LIBRO UMANO” (2015)

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Il tuo sole è ciò che dimentichi.
 
Eppure, ti passa di fianco la belva,
e il giorno aspetta in quella sua fauce
te perché sei nato
 
in un sorriso di troppo
 
lì, smarca la realtà
la realtà statica soffiata l’immagine
 
non viene al mondo
tra le statue
 
questo tuo solo impiego lo sa il vento
come poter sembrare fuoco
attento a custodire
 
ora bisogna dirlo
sono strani i ragni senza veleno
 
nei raggi metropolitani sono zingari
i messaggi
 
e le case hanno troppe finestre
 
bisognerebbe liberarvi, famiglie,
farvi ruzzolare tra le foglie bianche
 
perché la fragilità
fa prima esperienza
 
ma è un diario intelligente
l’autunno è un racconto senza nomi
 
 
da “Libro umano”
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