MERCEDES ÁLVAREZ – UNA POESIA – TRADUZIONE DI ANTONIO BUX

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Mercedes Álvarez (Tandil, Buenos Aires, Argentina, 1979). Ha vissuto a Mar de la Plata fino a diciannove anni, mentre dal 1998 al 2006 ha vissuto in Spagna. Attualmente vive e lavora a Buenos Aires. Ha pubblicato il romanzo Historia de un ladrón, e la raccolta di poesie Imitación de los pájaros, dalla quale è tratta questa poesia.

 

 

TU ESPALDA COMO ESPEJO

 

Yo no quería
ser esposa sino musa
cruzar
los aldabones del tiempo
retratarme con la espada al hombro
escapar
a la infección que arrasó
aquel año
la tierra.
Yo no quería
otra cosa que tus hombros
porque no tenían ojos ni expresión
ni boca ni nada.
Pero resultó que sí
que al final sí
y terminé por usar
tu espalda
como espejo.

 

LA TUA SCHIENA COME SPECCHIO

 

Io non volevo
essere sposa, ma musa
attraversare
i battenti del tempo
ritrarmi con la spada dietro
scappare
nell’infezione che ha distrutto
quell’anno
la terra.
Io non volevo
nient’altro che le tue spalle
perché non avevano occhi né sguardo
né bocca né niente.
Ma alla fine vidi
che sì, che ce li avevano,
e incominciai ad usare
la tua schiena
come specchio.

 

Mercedes Álvarez, una poesia; traduzione di Antonio Bux.

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