3 POESIE DI ANTONIO BUX DA “TRILOGIA DELLO ZERO”- TRADUZIONI A CURA DI JORGE AULICINO

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***

a Vincenzo

 
La apertura verbal
es como un ala,

vira lentamente
en su borde,

se curva en el hablar
en el límite del sentido;

pero como un ala
necesita la voz

el espesor de aire
de la otra medida,

el equilibrado planear
de la expresión oral:

porque la palabra no dura
más que un respiro vocal.

 
***

a Vincenzo

 
L’apertura verbale
è come un’ala,

vira lentamente
la sua sponda,

si curva nel parlare
al limite del senso;

ma come un’ala
necessita la voce

lo spessore d’aria
dell’altra misura,

l’equilibrato planare
nell’espressione orale:

ché la parola non dura
più di un respiro vocale.

 

 

***

ad Andrea

 
No se busca la oscuridad al escribir,
porque el autor no existe ni su intento

pero el éxito es distinto a una luz que eclosiona
de cualquier cosa que nos visita deformado

el sublime espejo de la voz al invocar
la fatiga oscura de las páginas desnudas cuando

la mente privada de representarse se abre
y solo sabe de las cosas esa superficie frágil.

 
***

ad Andrea

 
Non si cerca l’oscurità nello scrivere
ché l’autore non esiste né il suo intento

ma l’esito è altro che una luce schiusa
da qualcosa che ci visita deformando

il sublime specchio della voce invocare
la fatica oscura delle nude pagine quando

la mente annullata dal rappresentarsi s’apre
e solo sa delle cose quella superficie fragile.

 
***

a Tommaso

 

Más allá del vidrio no se ve el cuerpo
como la mano perdida en el reflejo

del abismo que dando proporción deforma;
hasta los ojos vaciados rompen

en la mirada que divide materia y nada
mientras une el espacio en la intuición

la armonía de un perfil apagado en vacío
en el corte neto que une luz y sombra.

 
***

a Tommaso

 
Oltre il vetro non vede più il corpo
come la mano sparita nel riflesso

dell’abisso che proporzionando sforma,
così anche gli occhi svuotati rompono

nello sguardo che divide materia e nulla
mentre congiunge lo spazio nell’intuizione

l’armonia di una sagoma spenta al vuoto
nel taglio netto che unisce buio e luce.

 

3 poesie di Antonio Bux tratte da “La simmetria dei nomi” (Trilogia dello zero, Marco Saya edizioni, 2012)

Traduzioni in castigliano a cura di Jorge Aulicino

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3 thoughts on “3 POESIE DI ANTONIO BUX DA “TRILOGIA DELLO ZERO”- TRADUZIONI A CURA DI JORGE AULICINO

    • Grazie, Giuseppe.

      È un libro molto corposo quello mio d’esordio pubblicato con Saya, dove convivono molti modi di fare poesia, ma dove molti testi appunto s’intarsiano di una parvenza metafisica, ma non solo. D’altronde mi piace sperimentare vari “generi”, come giusto che sia. Queste tre poesie fanno parte della prima silloge che compone la trilogia, “La simmetria dei nomi”, quasi tutta composta in distici o, al massimo, in terzine. Di solito è la parte più apprezzata. Grazie per l’apprezzamento e l’attenzione, mi fa piacere.

      Un caro saluto e buona poesia.

      Bux

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