3 POESIE DI PAUL MULDOON – TRADUZIONI DI GIUSEPPE CORNACCHIA

PPaul Muldoon

 

 

 

7, MIDDAGH STREET

 

 
Louis, VI

 

 
Dai sogni nascono responsabilità
fu a causa di questa allegoria
che Lorca
fu crivellato di proiettili

fino a giacere pancia a terra
nella forma del proprio sangue.
Quando i soldati ubriachi del Romancero
si riavviarono per la città

lo udirono mormorare nella foschia,
“Alla mia morte aprite le finestre.”
Perché la poesia può essere realtà –
non solo può ma deve –

e questa stessa illusione
è in sé gesto politico.

 

 

 
VENTO E ALBERI

Come molto del vento
Soffia dove sono gli alberi,

Molto del mondo
Si centra su di noi.

E spesso quando il vento tira
Scrollando forte gli alberi,

Ognuno un altro cerca
E tiene insieme.

I rami vorticano
S’intrecciano furiosamente.

Solo, non è amore.
Si torcono l’un l’altro.

E spesso penso a me
Albero solitario, senza suolo,

Il mio braccio non vuole, non può
Spezzarne un altro. Le mie ossa rotte

Dicono un tempo nuovo.

 

 
INCANTATA

XXI

Ti sconvolgerebbe l’idea del tuo spirito attaccato
a questa vita come un aereo alla sua scia
nel cielo blu: perché, diresti, non c’è nulla, ma nulla
oltre e sopra il cielo stesso, solo uno strato di nubi
riflesso in mille laghi: sai, si dice che Minnesota
significhi ‘Acqua colore del cielo’, che il cielo
sia un grande blocco di granito o ferro, che potrebbe
in qualche modo ricomporsi a ciò che era, miniera.

 

 
di Paul Muldoon,

traduzioni di Giuseppe Cornacchia

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5 thoughts on “3 POESIE DI PAUL MULDOON – TRADUZIONI DI GIUSEPPE CORNACCHIA

  1. Bellissime traduzioni, peccato che manchi il testo originale… paradossalmente, credo di apprezzare Muldoon più in traduzione, dato che la pirotecnia delle rime confonde un po’ (e forse Cornacchia ha fatto bene a non rispettarle, anche se la formalizzazione è proprio uno stilema muldooniano… ma forse, essendo queste inserite in una raccolta dell’autore e non in un quaderno di traduzioni, c’è stata maggiore libertà nel tradurre). Segnalo questa mia analisi a un’altra poesia di Muldoon che mi aveva molto colpito: http://castiglionedav.altervista.org/blog/poem-shot-16-paul-muldoon-1951/

    • sì, è come dici. nel pdf le versioni originali non le ho trovate, ma le cercherò. la prima già l’ho trovata ma volevo metterle tutte.

      Il risultato finale della traduzione, la resa in italiano a prescindere, comunque, mi pare ottima. Sono ottime poesie…

      Grazie per la segnalazione del tuo articolo, un salutone

      Bux

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