Una poesia di Vicente Huidobro

huidrobo

 
LA POESIA E’ UN ATTENTATO CELESTE

 

 
Io sono assente ma in fondo a questa assenza
C’è l’attesa di me stesso
E quest’attesa è un’altra forma di presenza
L’attesa del mio ritorno
Io vivo in altri oggetti
Viaggio dando un po’ della mia vita
A certi alberi e a certe pietre
Che mi hanno aspettato molti anni
Si sono stancati di aspettare e si sono seduti
Io non sono e sono
Sono assente e sono presente in stato d’attesa
Essi volevano il mio linguaggio per esprimersi
E io volevo il loro per esprimerli
Ecco qui l’equivoco l’atroce equivoco.
Angoscioso penoso
Mi addentro in queste piante
Lasciando i miei abiti
Mi stanno per cadere le carni
E il mio scheletro si riveste di cortecce
Sto diventando albero
Quante cose mi sono convertito in altre cose…
E’ doloroso e pieno di tenerezza
Potrei gridare ma si spaventerebbe la transustanziazione
Bisogna restare in silenzio Aspettare in silenzio

 

Vicente Huidobro, nome completo Vicente García-Huidobro Fernández (Santiago del Cile10 gennaio 1893 – Cartagena2 gennaio 1948), è stato un poeta cileno.

Ideatore del creazionismo poetico, è considerato fra i quattro maggiori poeti cileni, insieme con NerudaDe Rokha e Mistral

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