Daniil Charms – Poesie scelte –

 

 

*

In un istante
Ho aperto cento libri
Volendo trovare il mezzo
Di fissare la natura del mondo
Andavo tra le asperita’ dell’infanzia
Senza veder dell’albero I consigli
Il mio filo della ragione
Risuonava tra I numeri
Gli occhi viaggiavano sulle righe
Raccogliendo un mucchio di pensieri
Sulle mie spalle rimbalzavano canne leggere
Curvavo in estasi le mie ossa
Sopra la rivista di una pingue vita
Dove le cicogne usando la leva di Archimede
Trascinano secchi d’ acqua per preparare il pranzo.

1931

La vecchia

 

Gli anni e giorni corrono in cerchio.
Vola la sabbia; rumoreggia il fiume.
La consorte a casa va dal consorte.
S’incanutisce il sopracciglio,trema la mano.
E il chiaro occhio gia’ lacrima,
Tutto’intorno guardando con angoscia.
E il cuore, stanco di vivere, anela
Sebbene in terra a trovare pace.
O vecchia, dov’e il tuo nero capello,
Il tuo corpo agile e il passo leggero?
Dove e’ svanita la tua voce sonante,
L’anello con la spada e la tua cintura?
Adesso tutto il mondo ti e’ insopportabile,
Fastidioso il cammino degli anni e dei giorni.
Corri vecchia nel bosco di pini
E nella terra con la fronte giaci e marcisci.

1933

*

 

Sono il genio di discorsi ardenti
Sono il signore di liberi pensieri
Sono lo zar di insane bellezze
Sono il dio di svanite altezze
Sono il signore di liberi pensieri
Sono il rio di gioie splendenti.
Quando lancio il mio sguardo sulla folla,
Come Uccello la folla s’arresta
E intorno a me, come intorno a una colonna,
Sta la folla silenziosa.
Come Uccello la folla s’arresta
E come pattume la folla via scrollo.
1935

*
Si,io poeta dimenticato dal cello
<dimenticato dal cello> da tempi lontani.
Ci furon giorni quando con Febo
Risonavamo insieme un dolce coro.
Ci furon giorni quando con Febo
Riisonavamo insieme un dolce coro.
Ci furon giorni quando con Ebe
Correvamo sui nimbi sopra l’acqua.
E la luce dei cieli volava dietro Ebe
E il tuono giovane rideva
E il tuono risonava volando dietro Ebe
E la luce dorata fluiva.

1936-1937

 

*

Pensare fluido non posso
Me lo impedisce la paura
Atraversa il mio pensiero
Come un raggio
Due, tre volte al minuto
Porta allo spasmo la mia coscienza
Io adesso non faccio nulla
E mi tormento solo l’anima.
Ecco tuonò la pioggia,
Si è fermato il tempo,
L’orologio batte debolmente
Cresci erba, a te non serve il tempo.
Spirito di Dio parla, a te non servono parole.
Piccolo fiore di papiro, la tua quiete è sorprendente
Anch’io voglio essere quieto, ma tutto inutilmente.

1937

 

*

Ho pensato a lungo alle aquile
E ho capito molto:
Le aquile volano nelle nuvole,
Volano, senza sfiorare nessuno.
E ho capito сhe vivono le aquile su scogliere e montagne,
E fanno amicizia coi profumi del mare.
Ho pensato a lungo alle aquile,
Ma, a quanto pare, le ho confuse con le mosche.

1939

 

 

Poesie di Daniil Charms

Traduzioni di Paolo Nori

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