Fabia Ghenzovich – Il cielo aperto del corpo – Ed. Kolibris

 

 

***

 

Confine è del corpo la pelle

estesa di me densa carne accesa

da costellazioni di vita e pancia

esposta alla distanza

ma dentro radice

tenera polpa magma sostanza

epitelio -a strati- pellicola scorza

e il mondo l’attraversa.

 

 

***

 

Ecco ora parla il corpo

parla con voce di carne e foglia

voce di riva e casa

dove s’accampa l’intero

del corpo più scuote l’involucro

il vuoto a perdere -che sono- il pieno

che scava mondo

carne e foglia riva e casa.

 

 

***

 

Se fosse necessità soltanto

un corpo inerte in uno schema d’ossa

se fosse possibilità invece perché peso

apparente concausa d’un niente

non dato non scontato non

assente nato finalmente

per resa la più quieta: vita

l’esatto denso e fluido del mio corpo.

 

 

***

 

Che ci vuole a capirlo

prima d’ogni divisione

senza porre alcuna condizione

prima ancora del bene e del male

io e l’altro mi è uguale.

 

 

***

 

Tracimando dal fondale

come cosa fatta nostra

scolpita nella pietra dove fa eco

il canto e io metafora soltanto

io humus anche e flusso

d’essere stupefatta nello schianto

faglia che s’apre preme

ora nasce partorisce

è nuova terra.

 

 

***

 

Quale confine

se ormai è già esaurito il gioco

coccio vuoto verso cosa

mi palesa il vizio il dire

dei nomi attori in ribalta

meglio rischiare almeno

semplicemente rischiare

d’esserci in questo cielo aperto

 

del corpo

 

 

***

 

Parole nel mio giardino

abitano radici scavano il sasso

lanciato per cerchi sull’acqua.

Come pollone dal tronco/dal taglio

se poesia nasce dal sangue

nasce per il canto

per la musica del corpo

resiste

o per l’urlo s’impenna

più in alto.

 

 

***

 

Cosa tocca la mano che tiene la penna

e la lascia cadere?

Cosa tocca nel vuoto

prolungarsi l’orecchio dal fondo

verso quali vertigini di suono?

 

 

***

 

Pace è un foglio bianco

è la sostanza di una pausa

un breve precipizio d’incarnazione

della parola

il fuoco liquido pacato e denso

nel corpo

la forma nata da me

lo spazio aperto

l’Io inverso

 

 

poesie di Fabia Ghenzovich

da “Il cielo aperto del corpo”

Edizioni Kolibris.

 

 

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3 thoughts on “Fabia Ghenzovich – Il cielo aperto del corpo – Ed. Kolibris

  1. Il libro di Fabia Ghenzovich ha il potere di sedimentarsi nei tessuti della memoria : ti invade (senza alcun sforzo) tanto la raccolta poetica dialoga con la parte dell’anima che s’interroga sullo spazio del corpo. Grazie.

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